«Mi ha costretto a vendere foto nuda. L’ho lasciato e mi ha violentata»

Finché erano fidanzati, per incassare qualche quattrino, l’avrebbe costretta ad aprire un profilo su una piattaforma web e a caricare sue foto di nudo. Poi, quando lei lo aveva lasciato, sarebbe andato a casa sua e l’avrebbe violentata. È la ricostruzione della procura, che con il pubblico ministero Menegoni ha chiesto il rinvio a giudizio di A.C., 28 anni, oggi residente in provincia di Bergamo (pubblichiamo le iniziali a tutela della parte offesa, altrimenti riconoscibile). Il giovane, difeso dall’avv. Alessandro Billo, dovrà presentarsi davanti al giudice per le udienze preliminari nelle prossime settimane per rispondere della pesante accusa di violenza sessuale aggravata.

Ex fidanzato a processo per violenza sessuale aggravata

La presunta vittima, una ragazza scledense di 25 anni, tutelata dall’avv. Alessandro Dall’Igna, potrà costituirsi parte civile per chiedere un risarcimento dei danni che ritiene di avere subito.

I fatti risalenti al gennaio di due anni fa a Schio

Il dramma sarebbe avvenuto a Schio il 7 gennaio di due anni fa. All’epoca, la convivenza e relazione d’amore erano già finiti da qualche mese. Lei era tornata ad abitare con i suoi genitori dopo che, in precedenza, aveva abitato con lui, prima nel Bergamasco, poi a Schio. Quel pomeriggio la ragazza era a casa da sola; aveva sentito il campanello ed aveva aperto per vedere chi fosse. Con stupore, si era trovata davanti il suo ex, con il quale aveva comunque continuato a sentirsi, anche se lui sarebbe stato in più occasioni minaccioso, soprattutto quando aveva scoperto che lei frequentava un altro ragazzo.
«Dobbiamo parlare», le avrebbe detto. In realtà, una volta entrato, l’avrebbe trascinata in bagno ed avrebbe abusato di lei, incurante delle urla disperate e delle lacrime della giovane. Lui l’avrebbe poi anche minacciata: «Non dire niente a nessuno, altrimenti te la faccio pagare». Se non le avesse risposto a chiamate e messaggini, avrebbe raccontato all’attuale fidanzato che lei l’aveva tradito.

Le minacce e il silenzio iniziale della vittima

La vittima, terrorizzata, non si è recata subito al pronto soccorso, né si è confidata con alcuno. Lo ha fatto solamente qualche mese dopo, quando aveva saputo che lui aveva “manipolato” un’altra ragazza. A quel punto si era decisa e si era recata in caserma, denunciando l’accaduto e il suo ex fidanzato, e si è rivolta ad uno sportello antiviolenza per avere un supporto. «Ho paura che mi possa fare del male, o che se la prenda con le persone a cui voglio del bene. In passato è stato violento anche con i suoi famigliari».

La denuncia dopo mesi, il supporto antiviolenza e le indagini dei carabinieri

I militari del capitano Francesco Grasso avevano avviato accertamenti raccogliendo alcune testimonianze. La procura, nel corso delle indagini, ha chiesto e ottenuto che la ragazza venisse ascoltata nel corso di un incidente probatorio, alla presenza del giudice; durante l’udienza la scledense avrebbe confermato le accuse, ricostruendo i drammatici momenti vissuti all’interno della sua abitazione. La giovane ha anche raccontato agli inquirenti di aver chiuso autonomamente il profilo “Onlyfans”, perché si vergognava. «Io non volevo far vedere il mio corpo a sconosciuti, ma poiché lui insisteva l’ho fatto: avevo paura che mi picchiasse se non lo ascoltavo». In quel periodo, durante la convivenza, lui l’avrebbe minacciata con frequenza, ricostruisce la parte offesa.

Ora la parola alla difesa in aula

In aula A.C. potrà difendersi, e dare la sua versione dei fatti contestati.

https://www.ilgiornaledivicenza.it/territorio-vicentino/schio/mi-ha-costretto-a-vendere-foto-nuda-l-ho-lasciato-e-mi-ha-violentata-1.13015642